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Modelli e registrazioni · ISO 27001 · Punto 6.1.2

Modello di valutazione dei rischi di sicurezza ISO 27001

L’analisi che individua che cosa può compromettere la riservatezza, l’integrità o la disponibilità delle informazioni, chi risponde di ciascun rischio e quanto pesa.

In una frase

La valutazione dei rischi per la sicurezza delle informazioni individua i rischi per la riservatezza, l’integrità e la disponibilità, assegna a ciascuno un titolare, ne stima la probabilità e le conseguenze e li confronta con criteri di accettazione fissati in anticipo; la ISO/IEC 27001 richiede di documentare il processo (6.1.2) e di conservarne i risultati (8.2).

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
ISO 27001 · Punto 6.1.2 I punti seguono la ISO/IEC 27001:2022; quelli che iniziano con «A.» sono controlli dell’Appendice A, richiesti nella misura in cui la dichiarazione di applicabilità li include.
Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Processo documentato (6.1.2) e risultati da conservare (8.2)
Chi lo compila
Responsabile della sicurezza con i titolari dei rischi Ogni rischio ha un titolare con l’autorità per deciderne il trattamento
Quando
Almeno una volta l’anno E in caso di cambiamenti rilevanti: un nuovo servizio, un fornitore critico, un incidente grave
Per quanto tempo si conserva
Lo stabilisce l’organizzazione La ISO/IEC 27001 non fissa termini: chiede di decidere la conservazione e l’eliminazione delle informazioni documentate (7.5.3). Coprire il ciclo di certificazione di tre anni permette di mostrare lo storico al rinnovo.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma ISO 27001 e che cosa lascia alla sua discrezione

La norma chiede di definire un processo di valutazione con criteri di accettazione del rischio e criteri per svolgerla, in modo che, ripetuta, dia risultati coerenti e confrontabili. All’interno di questo processo bisogna identificare i rischi, nominarne il titolare, stimare conseguenze e probabilità, determinare il livello e stabilire le priorità.

Non impone un metodo. Dal 2013 non richiede di partire dagli asset: si può lavorare per scenari, per processi o per asset. La ISO/IEC 27005 offre una guida, ma non è certificabile né obbligatoria.

La valutazione si ripete a intervalli pianificati e quando ci sono cambiamenti significativi (8.2). Si conservano i risultati di ogni esecuzione, non solo la versione più recente.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Criteri di accettazione e scale di probabilità e impatto
  • Identificativo e descrizione del rischio (minaccia e vulnerabilità o scenario)
  • Asset, processo o servizio coinvolto
  • Dimensione colpita: riservatezza, integrità o disponibilità
  • Titolare del rischio
  • Controlli esistenti
  • Probabilità, impatto e livello di rischio
  • Decisione: accettare o trattare
  • Data della valutazione e versione

Esempio


Esempio: un rischio della valutazione annuale

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Rischio R-07 · Interruzione prolungata del fornitore di hosting della piattaforma
Servizio coinvolto Piattaforma SaaS di Nubeta (fittizia)
Dimensione Disponibilità
Titolare Direttrice delle operazioni
Controlli esistenti Backup giornalieri in un’altra regione; contratto con livello di servizio del 99,9 %
Stima Probabilità 2 su 5 · Impatto 5 su 5 · Livello 10, alto
Criterio di accettazione Si accettano rischi di livello 6 o inferiore
Decisione Trattare · passa al piano di trattamento come azione T-07
Data Valutazione annuale, 2 settembre 2026

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Non ci sono criteri di accettazione scritti, oppure si fissano dopo aver visto i risultati.
  • Rischi senza titolare, o con «Informatica» come titolare di tutti.
  • La valutazione non si ripete dopo un incidente grave o un cambio di fornitore.
  • Aggiornando si cancella la versione precedente: non resta alcun risultato da conservare.
  • Le scale cambiano da un anno all’altro e i risultati smettono di essere confrontabili.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1Ogni rischio si registra con il suo asset, il suo trattamento e il suo titolare.
  2. 2Il titolare di ogni rischio e di ogni asset si assegna direttamente nel sistema.
  3. 3Ogni versione della valutazione resta archiviata e, dopo un incidente rilevante, si aggiorna dalla stessa azione correttiva.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Bisogna partire dall’inventario degli asset?

Non è obbligatorio dall’edizione 2013, anche se molte aziende continuano a farlo perché aiuta a non dimenticare nulla. Si può analizzare per scenari o per processi, purché i risultati siano coerenti e confrontabili.

Che cos’è il titolare del rischio?

La persona con l’autorità e la responsabilità per gestire un rischio. È chi approva il piano di trattamento e accetta il rischio residuo, e di solito è un responsabile del business, non il tecnico dei sistemi.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. ISO/IEC 27001:2022 — Sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni. Requisiti ISO/IEC · 25 ottobre 2022
  2. ISO/IEC 27005:2022 — Guida alla gestione dei rischi per la sicurezza delle informazioni ISO/IEC · Ottobre 2022