Una revisione dalle modifiche circoscritte
Il documento di transizione di Global ACI descrive le modifiche come minime e prevede che la maggior parte delle organizzazioni le trovi intuitive e gestibili con uno sforzo ragionevole. Avverte però che l’impatto dipende da ciascuna azienda e che spetta a lei stabilire che cosa debba cambiare nel proprio contesto e nel proprio sistema.
I capitoli restano gli stessi dieci e il ciclo pianificare, fare, verificare e agire non viene toccato. Chi ha un sistema 2015 che funziona parte con quasi tutto il lavoro già fatto.
I punti che cambiano
Secondo quel documento, le modifiche principali riguardano l’impegno della direzione (5.1.1), che introduce la promozione della cultura della qualità e del comportamento etico e parla di miglioramento continuo; la politica per la qualità (5.2.1), riordinata per tenere conto del contesto e degli indirizzi strategici; rischi e opportunità (6.1), suddiviso in tre sottopunti; la pianificazione delle modifiche (6.3); la consapevolezza (7.3) e gli input del riesame della direzione (9.3.2).
L’elenco non è chiuso: il documento lo presenta come modifiche incluse «senza limitarsi a» queste. Per questo conviene svolgere la gap analysis con il testo della norma alla mano.
Modifiche formali che contano comunque
La norma si allinea all’ultima versione della struttura armonizzata dell’Annex SL. Termini e definizioni incorporano quelli propri della qualità —sistema di gestione per la qualità, politica e obiettivi per la qualità— e la ISO 9000 resta il riferimento normativo per il vocabolario.
Cambia anche il modo di esprimere i requisiti sulle informazioni documentate, si chiarisce che cosa significhi che debbano essere disponibili, l’Appendice A informativa viene riscritta per chiarire i requisiti e l’Appendice B scompare.
Che cosa non abbiamo potuto verificare
Il documento di transizione non entra nel dettaglio degli altri punti, come le attività operative del capitolo 8. Non diamo per scontato che la numerazione o il contenuto di quei punti siano identici a quelli del 2015 finché non li avremo confrontati con la norma pubblicata; i modelli e i capitoli dell’Academy che citano punti specifici continuano a usare la numerazione del 2015.
Cosa chiede di solito l’auditor
- Testo della ISO 9001:2026 acquistato e a disposizione del team qualità
- Gap analysis dei punti 5.1.1, 5.2.1, 6.1, 6.3, 7.3 e 9.3.2
- Revisione degli altri punti rispetto al nuovo testo, senza dare nulla per invariato
- Elenco dei documenti e delle registrazioni del sistema da aggiornare
Come preparare la gap analysis in Kimobox
- 1Registri la gap analysis come documento controllato, con versione, approvazione e data di revisione.
- 2Apra un’azione per ogni scostamento, con responsabile e scadenza, e lasci che sia il sistema ad avvisare in caso di ritardo.
- 3Colleghi ogni azione al processo della mappa su cui incide, per sapere quali indicatori e documenti vanno rivisti.
Se ha già la ISO 9001:2015 in Kimobox, la transizione consiste nel rivedere ciò che ha, non nel ripartire da zero.
Da dove arriva ogni dato
Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.
- ISO 9001:2026 — Sistemi di gestione per la qualità. Requisiti ISO · Ed. 2026, pubblicata il 16 settembre 2026
- Comunicato stampa ISO sulla pubblicazione della ISO 9001:2026 ISO · 16 settembre 2026
- ISO/TC 176/SC 2: ISO 9001:2026 has been released ISO/TC 176/SC 2 · 28 settembre 2026
- Global ACI-TECH-3-TR 2029-09-30 (M), requisiti di transizione alla ISO 9001:2026 Global ACI (subentrata a IAF e ILAC) · Versione 1.0, 4 settembre 2026
- Avviso di cessazione dell’IAF e passaggio dei suoi documenti a Global ACI IAF · 1 gennaio 2026
- ISO 9001:2015 — Sistemi di gestione per la qualità. Requisiti (ritirata) ISO · Ed. 2015, con Amd 1:2024; ritirata il 16 settembre 2026
- ISO 9000:2015 — Fondamenti e vocabolario ISO · Ed. 2015