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Modelli e registrazioni · ISO 14001 · Punto 8.1

Registro dei rifiuti e archivio cronologico per la ISO 14001

L’annotazione di ogni rifiuto prodotto dall’azienda —quantità, natura, origine, destinazione e gestore—, che serve insieme alla legge e al controllo operativo del sistema.

In una frase

Il registro dei rifiuti annota in ordine cronologico quantità, natura e origine di ogni rifiuto e la sua destinazione e trattamento; in Spagna, per le imprese iscritte o che producono più di 10 tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi, è l’archivio cronologico dell’articolo 64 della Ley 7/2022, da conservare almeno cinque anni, e la ISO 14001 lo usa come evidenza di controllo operativo (8.1).

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
ISO 14001 · Punto 8.1 I punti sono citati con la numerazione della ISO 14001:2015, la stessa usata nell’Academy. L’edizione 2026 è stata pubblicata il 15 aprile 2026 e i certificati 2015 devono passare alla nuova edizione entro il 30 aprile 2029.
Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Controllo operativo (8.1) e, in Spagna, per molte imprese obbligo di legge (Ley 7/2022, art. 64)
Chi lo compila
Responsabile dei rifiuti o della manutenzione Lo alimentano i documenti di ogni ritiro; il responsabile ambientale lo verifica
Quando
A ogni produzione o ritiro Deve risultare anche la data di inizio del deposito, perché da essa decorrono i termini massimi di stoccaggio
Per quanto tempo si conserva
Almeno cinque anni Termine dell’articolo 64.3 della Ley 7/2022, a disposizione delle autorità per le ispezioni

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma ISO 14001 e che cosa lascia alla sua discrezione

La ISO 14001 chiede di stabilire controlli operativi per gli aspetti significativi e di mantenere informazioni documentate nella misura necessaria per avere fiducia che siano applicati. La norma non parla di rifiuti in particolare: è la legge a fissare il contenuto minimo del registro.

In Spagna, l’articolo 64 della Ley 7/2022 obbliga le persone fisiche o giuridiche iscritte e i produttori iniziali di più di 10 tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi a tenere un archivio elettronico con quantità, natura e origine del rifiuto e, se del caso, destinazione, frequenza di raccolta, trasporto e trattamento previsto. Le informazioni si conservano almeno cinque anni.

I produttori di rifiuti pericolosi devono inoltre inviare una relazione riepilogativa dell’archivio entro il 1° marzo dell’anno successivo (articolo 65). Per questo il registro è anche la fonte di quella dichiarazione.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Data di inizio del deposito e data di ritiro
  • Rifiuto, codice EER e se è pericoloso
  • Quantità e unità di misura
  • Origine: processo o impianto che lo produce
  • Gestore e trasportatore, con la relativa autorizzazione
  • Operazione di trattamento prevista (recupero o smaltimento)
  • Documento di identificazione o di trasporto
  • Anomalie: rifiuto respinto dal gestore, imballaggio danneggiato, termine superato

Esempio


Esempio: due annotazioni dell’archivio cronologico (dati inventati)

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Inizio del deposito 3 agosto 2026
Rifiuto Olio idraulico usato · EER 13 01 10* · pericoloso
Quantità e origine 420 litri · manutenzione delle presse a iniezione
Ritiro e gestore 22 settembre 2026 · gestore autorizzato fittizio con autorizzazione G-00-0000
Trattamento Recupero · rigenerazione
Documento Documento di identificazione del trasporto DI-2026-0193 allegato
Seconda annotazione 14 settembre · sfridi di polipropilene · EER 07 02 13 · 6,8 t · riciclo

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Il registro si ricostruisce a fine anno partendo dalle fatture del gestore.
  • Non risulta la data di inizio del deposito e non si può verificare il termine massimo.
  • Autorizzazioni di gestori o trasportatori scadute senza che nessuno se ne accorga.
  • I rifiuti non pericolosi vengono dimenticati perché «non vanno dichiarati».
  • Quantità del registro che non tornano con la relazione annuale.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1I documenti di trasporto dei rifiuti e il gestore autorizzato restano collegati per lotto.
  2. 2Ogni rifiuto è collegato all’aspetto ambientale e al processo che lo produce nella mappa dei processi.
  3. 3I fornitori per la gestione dei rifiuti si registrano con i loro requisiti ambientali dal portale fornitori.
  4. 4Gli indicatori sui rifiuti si calcolano dalle registrazioni stesse per il monitoraggio delle prestazioni.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Tutte le imprese devono tenere l’archivio cronologico?

No. In Spagna la Ley 7/2022 lo impone ai soggetti iscritti e ai produttori iniziali di più di 10 tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi, e non a chi conferisce i propri rifiuti al servizio comunale. Anche così, per la ISO 14001 conviene tenere un registro equivalente se i rifiuti sono un aspetto significativo.

Per quanto tempo si conserva?

Almeno cinque anni, secondo l’articolo 64.3 della Ley 7/2022. È una delle poche registrazioni del sistema ambientale con un termine di legge fisso.

Deve essere elettronico?

La legge parla di un archivio elettronico. Un foglio di calcolo soddisfa il requisito minimo, anche se un sistema con i documenti di trasporto allegati facilita l’ispezione e la relazione annuale.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. Ley 7/2022, de 8 de abril, de residuos y suelos contaminados para una economía circular (legge spagnola su rifiuti ed economia circolare) BOE-A-2022-5809 · 9 aprile 2022, testo consolidato
  2. ISO 14001:2015 — Sistemi di gestione ambientale. Requisiti e guida per l’uso ISO · Ed. 2015, con Amd 1:2024; sostituita dall’edizione 2026
  3. ISO 14001:2026 — Sistemi di gestione ambientale. Requisiti e guida per l’uso ISO · Ed. 2026, pubblicata il 15 aprile 2026