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Modelli e registrazioni · Sostenibilità

Modelli e registrazioni di sostenibilità e CSRD

Sette carte di lavoro per preparare una rendicontazione di sostenibilità che regga la verifica, dalla domanda se l’azienda sia obbligata fino al dossier delle evidenze.

In una frase

La CSRD obbliga le imprese che rientrano nel suo ambito —dopo la Direttiva (UE) 2026/470, quelle con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato— a rendicontare secondo gli ESRS partendo da un’analisi di doppia materialità e con verifica esterna; gli ESRS stabiliscono che cosa si rendiconta, non quali registrazioni si tengono, per cui i modelli di questa sezione sono carte di lavoro che permettono di dimostrare ogni dato pubblicato.

Contenuto revisionato il

Ambito dopo l’Omnibus
Più di 1.000 dipendenti e 450 M€ di fatturato Direttiva (UE) 2026/470; recepimento entro il 19 marzo 2027
Principi di rendicontazione
ESRS Regolamento delegato (UE) 2023/2772, semplificato dal 2026/1563
ESRS semplificati
Esercizi dal 1° gennaio 2027 In vigore dal 10 novembre 2026; per il 2026 si può optare per la versione precedente
Catena del valore
Principio volontario per le imprese protette Regolamento delegato (UE) 2026/1560: limita ciò che si può chiedere ai piccoli fornitori
Concetto centrale
Doppia materialità Impatto dell’impresa sull’ambiente esterno e dell’ambiente esterno sull’impresa
Verifica
Esterna, con garanzia limitata Da parte di un revisore o di un prestatore indipendente di servizi di attestazione

Indice


Modelli e registrazioni Sostenibilità

I principi sono citati con il loro nome: ESRS 1 (prescrizioni generali), E1 (cambiamenti climatici), S1 (forza lavoro propria), G1 (condotta delle imprese). Il Regolamento delegato (UE) 2026/1563 li ha semplificati per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027; per il 2026 l’impresa può scegliere la versione precedente o quella nuova.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Quali imprese devono presentare la rendicontazione di sostenibilità?

Dopo la Direttiva (UE) 2026/470, quelle con più di 1.000 dipendenti in media nell’esercizio e più di 450 milioni di euro di fatturato netto, oltre ai gruppi di paesi terzi con quel fatturato nell’Unione. La prima ondata resta limitata agli esercizi che iniziano tra il 2024 e il 2026, e gli Stati possono esonerare dalla rendicontazione sul 2025 e sul 2026 chi non supera le nuove soglie.

Gli ESRS richiedono di tenere registrazioni specifiche?

Non come fanno le norme ISO. Richiedono di rendicontare determinati dati e il processo seguito per decidere che cosa è rilevante. Le registrazioni di questa sezione sono il modo di dimostrare al verificatore da dove viene ogni dato.

Sono utili a una PMI non obbligata?

Sì, in due sensi: per rispondere ai questionari dei clienti obbligati, che possono chiederle solo ciò che prevede il principio volontario per la catena del valore, e per preparare un rapporto volontario con dati difendibili.

La CSRD è stata recepita in Spagna?

Alla data di revisione di questa pagina non è stata pubblicata nel BOE la legge spagnola di recepimento. Il termine per recepire le modifiche della Direttiva (UE) 2026/470 scade il 19 marzo 2027.

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