Modelli e registrazioni · FSSC 22000 · Punto 2.5.7
Programma di monitoraggio ambientale nella FSSC 22000
Cercare i patogeni nell’ambiente di produzione prima che arrivino al prodotto, con un piano basato sul rischio e un’analisi delle tendenze.
In una frase
Il programma di monitoraggio ambientale della FSSC 22000 definisce, in base al rischio, le zone e i punti di campionamento, i microrganismi patogeni, alteranti o indicatori da ricercare, la frequenza, i limiti e le azioni in caso di positività, con analisi delle tendenze, come chiedono i requisiti aggiuntivi del punto 2.5.7 per le categorie di attività a cui lo schema lo applica.
- Dove lo richiede la norma
- FSSC 22000 · Punto 2.5.7 I punti che iniziano con 2.5 sono requisiti aggiuntivi della parte 2 della FSSC 22000 versione 7, con la stessa numerazione della versione 6 per queste otto registrazioni; quelli della ISO 22000:2018 sono spiegati nei relativi modelli.
- Tipo di informazione
- Registrazione obbligatoria Programma e risultati documentati (FSSC 22000 v7, 2.5.7)
- Chi lo compila
- Qualità Con laboratorio interno o esterno
- Quando
- Con la frequenza del piano Più frequente nelle zone a rischio maggiore; si intensifica dopo una positività
- Per quanto tempo si conserva
- Lo stabilisce l’organizzazione La ISO 22000 chiede di conservare le informazioni documentate senza fissare un termine. È ragionevole coprire la durata di conservazione del prodotto con un margine, la legge applicabile e il ciclo di certificazione triennale.
Che cosa richiede la norma
Che cosa impone la norma FSSC 22000 e che cosa lascia alla sua discrezione
FSSC chiede un programma di monitoraggio ambientale basato sul rischio che comprenda almeno una procedura per valutare l’efficacia dei controlli contro la contaminazione dell’ambiente di produzione, un piano di campionamento con zone, punti e frequenze, e il riesame delle tendenze dei risultati.
La prassi è dividere lo stabilimento in zone in base alla vicinanza al prodotto —dalle superfici a contatto alle aree lontane— e ricercare indicatori e patogeni come Listeria nei prodotti pronti al consumo.
Per Listeria monocytogenes, il Regolamento (CE) 2073/2005 obbliga già i produttori di alcuni alimenti pronti al consumo a campionare le aree e le attrezzature di produzione.
Struttura
Campi che il modello deve contenere
- Zona e punto di campionamento
- Microrganismo ricercato
- Frequenza e momento (durante la produzione o dopo la pulizia)
- Limite o criterio
- Esito e data
- Azione in caso di positività: pulizia, nuovo campionamento, blocco del prodotto
- Analisi delle tendenze
Esempio
Esempio: positività in zona 2 in un caseificio fittizio di formaggi freschi
Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.
| Campo | Contenuto |
|---|---|
| Punto | Zona 2 · telaio del tavolo di formatura |
| Microrganismo | Listeria spp. |
| Frequenza | Settimanale durante la produzione |
| Esito | 7 maggio 2026 · positivo per Listeria spp. |
| Azione | Pulizia intensiva · 5 nuovi campionamenti nelle zone 1 e 2 · prodotto del giorno trattenuto e analizzato: assente |
| Monitoraggio | 3 settimane consecutive negative · frequenza normale |
| Tendenza | Seconda positività su quel punto nell’anno · si sostituisce il telaio con uno senza interstizi |
In audit
Errori che gli auditor rilevano più spesso
- Sempre gli stessi punti, scelti perché facili.
- Campionamento solo dopo la pulizia, quando tutto risulta negativo.
- Positività senza nuovo campionamento né azione sul prodotto.
- Nessuna analisi delle tendenze.
- Il piano non viene rivisto dopo lavori o sostituzioni di attrezzature.
In Kimobox
Come si gestisce questa registrazione in Kimobox
- 1I punti di campionamento si definiscono per zona e l’attività compare con la sua frequenza.
- 2I risultati di laboratorio si registrano rispetto al criterio e una positività apre l’anomalia.
- 3Le tendenze per punto e zona si vedono in indicatori calcolati sui dati reali.
- 4Il blocco del prodotto e il suo rilascio restano nella stessa registrazione.
Domande frequenti
Cosa ci chiedono prima di iniziare
Che cosa sono le zone di campionamento?
Una classificazione dello stabilimento in base alla vicinanza al prodotto: la zona 1 è la superficie a contatto, la 2 ciò che è adiacente, la 3 il resto dell’area di produzione e la 4 le aree lontane. È una prassi di settore, non un requisito letterale.
Si ricercano patogeni o indicatori?
Entrambi, in base al rischio. Gli indicatori danno informazioni rapide sull’igiene; i patogeni sul rischio reale per il prodotto.
Che cosa succede in caso di positività?
Si indaga la causa, si pulisce, si ricampiona, si valuta il prodotto e si intensifica la frequenza fino a confermare che il punto è sotto controllo.
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