Modelli e registrazioni · ISO 26000:2010 · Punto 5.3
Modello di mappa degli stakeholder secondo la ISO 26000
Chi subisce gli effetti delle decisioni dell’impresa o può influire su di esse, che cosa si aspetta e come lo si ascolta.
In una frase
La mappa degli stakeholder individua ogni gruppo toccato dalle decisioni o dalle attività dell’impresa, i suoi interessi, come l’organizzazione incide su di esso e il modo di coinvolgerlo; è buona pratica, perché la ISO 26000 raccomanda di identificare e coinvolgere gli stakeholder (5.3) senza richiedere di documentarlo.
- Dove lo richiede la norma
- ISO 26000:2010 · Punto 5.3 I punti sono citati con la numerazione della ISO 26000:2010, l’unica edizione pubblicata. Essendo una linea guida, nessun modello è obbligatorio: tutti compaiono come buona pratica.
- Tipo di informazione
- Buona pratica Buona pratica: la ISO 26000 è una linea guida (punto 5.3)
- Chi lo compila
- Responsabile della responsabilità sociale Con ogni area che si relaziona con un gruppo: personale, acquisti, commerciale, direzione
- Quando
- All’avvio dell’approccio e a ogni riesame Anche quando nasce un progetto con nuovi effetti sul territorio
- Per quanto tempo si conserva
- Lo decide l’organizzazione Essendo una linea guida, la ISO 26000 non fissa termini. Conservare più anni permette di mostrare l’evoluzione, che è ciò che gli stakeholder apprezzano di più.
Che cosa richiede la norma
Che cosa impone la norma ISO 26000:2010 e che cosa lascia alla sua discrezione
La guida propone domande per identificare gli stakeholder: verso chi l’impresa ha obblighi di legge, chi può essere toccato dalle sue decisioni, chi ha sollevato preoccupazioni in passato, chi può aiutare ad affrontare impatti specifici e chi sarebbe svantaggiato se escluso.
Distingue tra identificare e coinvolgere: il coinvolgimento è un dialogo con uno scambio reale, non solo una comunicazione a senso unico.
Nella SGE 21, il rapporto con gli stakeholder è invece un requisito verificabile in audit (6.1.7); quel piano va oltre la mappa e comprende impegni ed evidenza dei risultati.
Struttura
Campi che il modello deve contenere
- Stakeholder e rappresentanti
- Rapporto con l’impresa e come lo toccano le sue decisioni
- Interessi e aspettative noti
- Capacità di influenza
- Forma di coinvolgimento: consultazione, dialogo, collaborazione
- Responsabile del rapporto
- Ultima interazione e impegni assunti
Esempio
Esempio: quattro stakeholder della cooperativa (ente fittizio)
Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.
| Campo | Contenuto |
|---|---|
| Lavoratori stagionali | Toccati da alloggio, trasporto e contratti · dialogo con i loro rappresentanti e una ONG locale · responsabile: personale |
| Consorzio irriguo | Condivide la falda · riunioni trimestrali · impegno a ridurre del 10 % l’irrigazione per ettaro |
| Comune | Autorizzazioni e occupazione locale · riunione annuale · collaborazione sulla formazione agraria |
| Catene della grande distribuzione clienti | Richiedono audit sociali · questionari annuali · responsabile: commerciale |
In audit
Errori che gli auditor rilevano più spesso
- La mappa contiene solo clienti, dipendenti e soci.
- Si individuano i gruppi ma non risulta come sono stati ascoltati.
- Si dimentica chi subisce gli effetti senza avere voce, come i lavoratori dei subappaltatori.
- La mappa non cambia mai.
In Kimobox
Come si gestisce questa registrazione in Kimobox
- 1La mappa degli stakeholder e delle loro aspettative si registra in Kimobox.
- 2Ogni interazione rilevante resta registrata con il suo esito.
- 3Gli stakeholder si collegano agli aspetti della diagnosi dei temi.
Domande frequenti
Cosa ci chiedono prima di iniziare
Che differenza c’è con il piano di relazione della SGE 21?
La ISO 26000 raccomanda di identificare e coinvolgere gli stakeholder; la SGE 21 ne fa un requisito verificabile in audit, con una metodologia per rilevare le aspettative, piani d’azione con priorità ed evidenza dei risultati.
Basta un sondaggio?
Un sondaggio è una forma di consultazione, ma la guida mette l’accento sul dialogo. Con gli stakeholder più toccati conviene un rapporto diretto e continuativo.
Gestisca le registrazioni ISO 26000:2010 senza modelli sparsi
Le mostriamo il modulo in funzione con dati simili ai suoi.
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Fonti
Da dove arriva ogni dato
Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.
- ISO 26000:2010 — Guida alla responsabilità sociale ISO · Ed. 2010
- SGE 21. Sistema de Gestión Ética, Sostenible y Responsable (sistema di gestione etica, sostenibile e responsabile) Forética · Versione di ottobre 2024