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Modelli e registrazioni · ISO 9001 · Punto 9.2

Modello di rapporto di audit interno ISO 9001

Il risultato di ogni audit del programma: che cosa si è esaminato, rispetto a quali criteri, che cosa è emerso e che cosa si farà, comunicato a chi dirige l’area verificata.

In una frase

Il rapporto di audit interno documenta campo e criteri dell’audit, le evidenze esaminate, i rilievi —conformità, non conformità e opportunità di miglioramento— e le azioni conseguenti, perché la ISO 9001 impone di riferire i risultati alla direzione pertinente e di conservarne evidenza (9.2.2).

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
ISO 9001 · Punto 9.2 I punti sono citati con la numerazione dell’edizione 2015, la stessa usata dall’Academy; i relativi certificati restano validi durante la transizione all’edizione 2026.
Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Informazioni documentate da conservare (9.2.2)
Chi lo compila
L’auditor interno Lo riceve e lo firma il responsabile dell’area verificata
Quando
Al termine di ogni audit È ragionevole emetterlo entro pochi giorni, finché le evidenze sono fresche
Per quanto tempo si conserva
Lo stabilisce l’organizzazione La norma non fissa termini: chiede di decidere conservazione ed eliminazione (7.5.3.2). Coprire almeno il ciclo di certificazione triennale consente di mostrare lo storico al rinnovo.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma ISO 9001 e che cosa lascia alla sua discrezione

I risultati di ogni audit devono arrivare alla direzione responsabile dell’area, e correzioni e azioni correttive vanno intraprese senza indebiti ritardi.

La norma non prescrive la struttura del rapporto, ma senza campo, criteri ed evidenze un rilievo non si può verificare. La ISO 19011 raccomanda che i rilievi poggino su evidenze verificabili e che il rapporto distingua chiaramente le non conformità dalle osservazioni.

Un rapporto senza non conformità è possibile, ma un auditor di certificazione diffida di un intero anno di audit interni senza un solo rilievo.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Audit del programma a cui si riferisce, data e auditor
  • Campo: processo, sede e periodo esaminato
  • Criteri dell’audit
  • Persone intervistate e registrazioni esaminate
  • Rilievi classificati: non conformità, osservazione, opportunità di miglioramento
  • Evidenza di ogni rilievo e requisito a cui si riferisce
  • Punti di forza riscontrati
  • Conclusione sull’efficacia del processo
  • Azioni conseguenti con il loro numero di non conformità
  • Distribuzione: a chi viene comunicato

Esempio


Esempio: audit del processo acquisti

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Audit AI-2026-02 · 18 marzo 2026 · auditor della produzione
Campo Acquisti e valutazione dei fornitori, stabilimento di Lodi, 2025 e primo trimestre 2026
Criteri ISO 9001 punto 8.4 e procedura acquisti v3
Evidenze Intervista al responsabile acquisti; 15 ordini e 8 schede fornitore esaminati
Non conformità 2 fornitori critici su 8 senza rivalutazione annuale (8.4.1) · NC-2026-019
Osservazione I criteri di valutazione non pesano la puntualità, che è la principale lamentela interna
Punto di forza Tutti gli ordini esaminati indicano specifica e criteri di accettazione
Conclusione Processo attuato; efficacia migliorabile nel monitoraggio dei fornitori
Comunicato a Direzione operativa e responsabile acquisti, 21 marzo

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Rilievi senza evidenza: «i fornitori non sono controllati bene».
  • Non conformità del rapporto che non vengono mai aperte nel registro delle non conformità.
  • Osservazioni e non conformità mescolate senza classificazione.
  • Il rapporto non arriva al responsabile dell’area o arriva mesi dopo.
  • Checklist compilate con «sì» senza annotare che cosa si è esaminato.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1La checklist dell’audit si compila direttamente nella piattaforma, senza moduli sparsi.
  2. 2Ogni rilievo viene classificato e, se è una non conformità, si apre dal rapporto stesso con responsabile e scadenza.
  3. 3I rilievi restano collegati all’audit e alle relative azioni, sotto gli occhi del responsabile dell’area.
  4. 4I risultati di tutti gli audit arrivano aggregati al riesame della direzione.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Che differenza c’è tra una non conformità e un’osservazione?

La non conformità è il mancato soddisfacimento di un requisito e obbliga ad agire. L’osservazione segnala qualcosa che è ancora conforme ma potrebbe smettere di esserlo, o che si può migliorare; non obbliga, anche se conviene registrare che cosa si decide.

Deve firmarlo l’auditato?

La norma non lo richiede. Richiede però che i risultati siano comunicati alla direzione pertinente, e la firma o la presa visione del responsabile dell’area è il modo più semplice per dimostrarlo.

Si può usare lo stesso rapporto per più norme?

Sì. In un sistema integrato un audit può coprire contemporaneamente ISO 9001, 14001 e 45001, purché il rapporto indichi a quale requisito di ciascuna norma si riferisce ogni rilievo.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. ISO 9001:2015 — Sistemi di gestione per la qualità. Requisiti ISO · Ed. 2015, con Amd 1:2024
  2. ISO 19011:2018 — Linee guida per audit di sistemi di gestione ISO · Ed. 2018
  3. ISO 9001:2026 — Sistemi di gestione per la qualità. Requisiti ISO · Ed. 2026, pubblicata il 16 settembre 2026