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Modelli e registrazioni · BRCGS · Punto 1.1.2

Piano di cultura della sicurezza alimentare BRCGS

La cultura non si dichiara: si diagnostica, si pianifica con azioni e scadenze, e si misura. BRCGS chiede di vederlo per iscritto.

In una frase

Il piano di cultura della sicurezza alimentare di BRCGS è il documento in cui la direzione definisce come svilupperà e migliorerà la cultura della sicurezza e della qualità del sito —diagnosi di partenza, attività concrete, responsabili, scadenze e modalità di misura dell’efficacia—, come richiesto dal punto 1.1.2, all’interno del requisito fondamentale sull’impegno della direzione.

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
BRCGS · Punto 1.1.2 I punti seguono la numerazione dell’edizione 9 di BRCGS Food Safety. Se il suo audit si svolge già su un’edizione successiva, verifichi la corrispondenza su brcgs.com.
Tipo di informazione
Documento obbligatorio Documento da mantenere (1.1.2, requisito fondamentale 1.1)
Chi lo compila
Alta direzione Lo redige la qualità o le risorse umane, ma lo approva e lo guida la direzione
Quando
Piano pluriennale con riesame periodico Le attività si programmano nel tempo; l’efficacia si valuta nel riesame della direzione
Per quanto tempo si conserva
Durata di conservazione più 12 mesi, come minimo BRCGS chiede di fissare un termine tenendo conto della legge, del cliente e della durata di conservazione del prodotto, e come minimo di conservare le registrazioni per la durata di conservazione più dodici mesi (3.3).

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma BRCGS e che cosa lascia alla sua discrezione

BRCGS chiede all’alta direzione un piano per sviluppare e migliorare in modo continuo la cultura della sicurezza e della qualità alimentare. Il piano deve comprendere attività definite che coinvolgano tutto il personale, un calendario di attuazione e un riesame della sua efficacia.

Lo standard non impone un metodo di diagnosi: questionari al personale, interviste, osservazione in stabilimento o indicatori di comportamento vanno bene se permettono di misurare il punto di partenza e i progressi. Ciò che non va bene è un piano senza dati di partenza né di risultato.

L’auditor confronta il piano con ciò che vede e sente in stabilimento: se il personale non sa come segnalare un problema di sicurezza o ha paura di farlo, il piano esiste solo sulla carta.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Diagnosi di partenza: metodo, data e risultati principali
  • Obiettivi di cultura misurabili
  • Attività concrete, destinatari e responsabile
  • Calendario di attuazione
  • Indicatori per misurare i progressi
  • Riesame dell’efficacia: data, risultati e modifiche al piano
  • Approvazione della direzione

Esempio


Esempio: piano biennale di uno stabilimento di carni fittizio

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Diagnosi Questionario anonimo a gennaio 2026 · 212 risposte · il 41 % non sa come segnalare un problema di sicurezza
Obiettivo Portare all’80 % il personale che conosce il canale di segnalazione entro 12 mesi
Attività 1 Cassetta e codice QR negli spogliatoi per segnalare anomalie · qualità · marzo
Attività 2 Riunione di cinque minuti a inizio turno con un tema di sicurezza · capiturno · da aprile
Attività 3 Riconoscimento trimestrale alle segnalazioni migliori · direzione
Indicatori Segnalazioni ricevute al mese · esito del questionario ripetuto a gennaio 2027
Riesame Settembre 2026: 37 segnalazioni in 6 mesi contro 4 nel semestre precedente

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Il piano è una dichiarazione di valori senza attività, scadenze né responsabili.
  • Nessuna diagnosi di partenza: non c’è modo di sapere se si fanno progressi.
  • Attività rivolte solo ai quadri, senza arrivare al personale di stabilimento né ai temporanei.
  • Il riesame dell’efficacia non si fa mai o non cambia nulla del piano.
  • Il personale intervistato dall’auditor non conosce nessuna delle attività.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1Le attività del piano si gestiscono come azioni di miglioramento, con responsabile, data e monitoraggio.
  2. 2Gli indicatori di cultura si calcolano con dati reali: segnalazioni ricevute, formazione completata, anomalie per area.
  3. 3Le segnalazioni del personale possono arrivare dallo smartphone e restare registrate con il loro seguito.
  4. 4L’avanzamento del piano confluisce nel rapporto pregenerato per il riesame della direzione.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Bisogna fare un questionario sulla cultura?

Non è obbligatorio in quanto tale, ma è il modo più comune di misurare il punto di partenza e i progressi. Ciò che BRCGS impone è un piano con attività, calendario e riesame dell’efficacia.

Chi deve guidare il piano?

L’alta direzione del sito. Può delegare la redazione e l’esecuzione delle attività, ma il punto fa parte dell’impegno della direzione, che è un requisito fondamentale.

Che cosa guarda l’auditor?

Il documento, i suoi indicatori e, soprattutto, le persone: chiede in stabilimento se sanno come segnalare un problema di sicurezza e che cosa è cambiato dall’ultimo audit.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. BRCGS Global Standard for Food Safety, edizione 9 BRCGS · Pubblicata nell’agosto 2022
  2. Schemi riconosciuti dalla Global Food Safety Initiative GFSI · Elenco ufficiale