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Modelli e registrazioni · HACCP

Registro di rintracciabilità di entrate e uscite

Il minimo di legge per ogni impresa alimentare: sapere da chi arriva ogni partita e a chi è stata consegnata, per poterla ritirare se necessario.

In una frase

Il registro di rintracciabilità identifica, per ogni partita in entrata e in uscita, il fornitore o il cliente, il prodotto, la quantità, il lotto e la data, perché l’articolo 18 del Regolamento (CE) 178/2002 obbliga ogni operatore del settore alimentare a poter individuare chi gli ha fornito e a chi ha fornito ciascun alimento, e a mettere queste informazioni a disposizione dell’autorità.

Contenuto revisionato il

Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Registrazione obbligatoria ai sensi dell’art. 18 del Regolamento (CE) 178/2002
Chi lo compila
Ricevimento, produzione e spedizione Ogni fase registra la propria parte; la qualità verifica che la catena sia completa
Quando
A ogni entrata e a ogni uscita E in produzione, se si gestisce la rintracciabilità interna
Per quanto tempo si conserva
Per un periodo adeguato Il regolamento non fissa un termine; è ragionevole coprire almeno la durata di conservazione del prodotto con un margine per rispondere a un ritiro o all’autorità.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma HACCP e che cosa lascia alla sua discrezione

Il regolamento chiede un passo indietro e un passo avanti: individuare i fornitori di ogni alimento, ingrediente o imballaggio destinato a farne parte, e le imprese a cui è stato fornito. Le informazioni devono essere disponibili quando l’autorità le richiede.

Per gli alimenti di origine animale, il Regolamento di esecuzione (UE) 931/2011 precisa i dati: descrizione, volume o quantità, nome e indirizzo del fornitore e del destinatario, riferimento del lotto e data di spedizione.

La rintracciabilità interna —quali lotti di materia prima entrano in ciascun lotto di prodotto— non è richiesta dal regolamento generale, ma senza di essa un ritiro coinvolge molto più prodotto del necessario. IFS Food e BRCGS invece la impongono e chiedono di metterla alla prova ogni anno.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Data di entrata o di uscita
  • Prodotto e descrizione
  • Quantità o volume
  • Lotto
  • Fornitore o cliente, con nome e indirizzo
  • Documento di riferimento: documento di trasporto, fattura
  • Lotti di materia prima usati in ogni lotto di prodotto, se c’è rintracciabilità interna

Esempio


Esempio: entrata e uscita in un salumificio industriale fittizio

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Entrata 2 ottobre 2026 · spalla di suino fresca · 480 kg · lotto PC-1002 · Carni della Valle (fittizia) · DDT 5521
Produzione Lotto di salame SA-26-275 prodotto con PC-1002 e paprika lotto PI-330
Uscita 1 20 ottobre · salame 250 g · 600 pz · lotto SA-26-275 · Supermercati Mare (fittizi) · DDT 9030
Uscita 2 21 ottobre · 240 pz · stesso lotto · punto vendita proprio
In giacenza 160 pz in magazzino

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Documenti di trasporto in entrata senza il lotto del fornitore.
  • Imballaggi a contatto con l’alimento non registrati.
  • Vendite ad altri operatori senza registrazione del cliente né del lotto.
  • Le informazioni esistono, ma servono giorni per riunirle.
  • Rilavorazioni che mescolano lotti senza lasciarne traccia.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1I lotti si collegano dalla materia prima alla consegna, nei due sensi.
  2. 2Se il titolare del lotto e della spedizione è l’ERP, Kimobox ne usa il dato e vi aggancia le registrazioni della qualità.
  3. 3La ricerca a monte e a valle restituisce fornitori e clienti in pochi minuti.
  4. 4La simulazione di ritiro estrae l’elenco dei soggetti coinvolti con lo stesso dato.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Devo registrare i consumatori finali?

No. L’articolo 18 si riferisce agli operatori a cui si fornisce; la vendita al consumatore finale non richiede di identificarlo.

La rintracciabilità interna è obbligatoria?

Il regolamento generale impone il passo indietro e il passo avanti. La rintracciabilità interna tra lotti non è obbligatoria in via generale, ma lo è nei protocolli privati ed è ciò che permette di circoscrivere un ritiro.

Che cosa succede se un alimento che ho venduto non è sicuro?

L’articolo 19 del Regolamento (CE) 178/2002 obbliga a ritirarlo, a informare l’autorità competente e, se è arrivato al consumatore, a informare anche quest’ultimo. Il registro di rintracciabilità è ciò che consente di farlo rapidamente.

Gestisca le registrazioni HACCP senza modelli sparsi

Le mostriamo il modulo in funzione con dati simili ai suoi.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. Regolamento (CE) n. 178/2002, principi e requisiti generali della legislazione alimentare (artt. 18 e 19) EUR-Lex · 28 gennaio 2002
  2. Regolamento di esecuzione (UE) n. 931/2011 sui requisiti di rintracciabilità per gli alimenti di origine animale EUR-Lex · 19 settembre 2011