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Modelli e registrazioni · GMP+

Piano di campionamento e analisi dei mangimi secondo GMP+

Un piano basato sull’analisi dei pericoli che decide che cosa si analizza, ogni quanto e rispetto a quale limite, e che viene rispettato davvero.

In una frase

Il piano di campionamento e analisi di GMP+ stabilisce, a partire dall’analisi dei pericoli, quali materie prime e mangimi si campionano, quali contaminanti si analizzano, con quale frequenza e metodo e rispetto a quali limiti —di legge e quelli specifici dello schema in GMP+ BA1—, e registra i risultati e il loro seguito, come chiedono GMP+ B1 e i requisiti minimi di campionamento e analisi dello schema.

Contenuto revisionato il

Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Piano e risultati richiesti da GMP+ B1, con i limiti di GMP+ BA1 e della Direttiva 2002/32/CE
Chi lo compila
Qualità Con laboratorio interno o esterno competente
Quando
Con la frequenza del piano Revisione annuale e in caso di allerte, cambi di origine o risultati anomali
Per quanto tempo si conserva
Quello fissato dallo schema e dalla legge Il Regolamento (CE) 183/2005 chiede registrazioni che consentano la rintracciabilità, e i documenti GMP+ fissano termini minimi di conservazione: li verifichi nella versione in vigore del documento B che la riguarda.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma GMP+ e che cosa lascia alla sua discrezione

GMP+ chiede un piano di monitoraggio basato sul rischio, che verifichi che le misure di controllo funzionano e che i prodotti rispettano i limiti. Campionamento e analisi devono avvenire con metodi e laboratori adeguati, secondo i requisiti minimi dello schema.

I limiti sono quelli di legge —la Direttiva 2002/32/CE per le sostanze indesiderabili— e quelli specifici di sicurezza del mangime che GMP+ pubblica nel documento BA1, talvolta più severi o per sostanze non regolamentate.

Un risultato oltre un limite attiva il trattamento del prodotto non conforme e, se del caso, la notifica al sistema di allerta precoce.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Prodotto o materia prima
  • Contaminante o parametro
  • Frequenza e criterio di rischio
  • Metodo di campionamento e laboratorio
  • Limite di legge, GMP+ o interno
  • Esito, data e lotto
  • Azione in caso di superamento del limite
  • Grado di attuazione del piano

Esempio


Esempio: piano annuale di un mangimificio fittizio

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Mais Aflatossina B1 · mensile e per camion durante la campagna · limite di legge e limite interno per bovine da latte
Farina di soia Salmonella · ogni 10 lotti
Minerali Diossine e metalli pesanti · semestrale
Mangime di sospensione per avicoli Coccidiostatici · trimestrale (verifica del carry-over)
Attuazione a settembre 94 analisi previste · 91 eseguite · 3 rinviate per mancanza di campione
Esiti 1 risultato di aflatossina oltre il limite interno ed entro quello di legge · lotto destinato a mangime da ingrasso

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Piano ricopiato da un anno all’altro senza legame con l’analisi dei pericoli.
  • Analisi previste che non si fanno e non vengono motivate.
  • Limiti del documento BA1 non considerati.
  • Risultati fuori limite senza trattamento del prodotto.
  • Laboratori senza competenza accreditata per l’analisi.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1Il piano di campionamento si programma per prodotto e contaminante, con avviso per ogni campione in sospeso.
  2. 2I risultati di laboratorio si registrano rispetto al loro limite e restano collegati al lotto.
  3. 3Un risultato fuori limite apre la non conformità e blocca il lotto.
  4. 4Il grado di attuazione del piano si vede in un indicatore calcolato sui dati reali.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Che cos’è GMP+ BA1?

Il documento dello schema che raccoglie i limiti specifici di sicurezza del mangime. Integra i limiti di legge ed è obbligatorio per le aziende certificate.

Ogni quanto bisogna analizzare?

Lo decide l’analisi dei pericoli: più spesso per materie prime a rischio, origini nuove o campagne difficili, meno per prodotti stabili. Il piano deve motivare le frequenze.

Vale l’analisi del fornitore?

Può far parte del piano, soprattutto se il fornitore è certificato, ma l’azienda deve avere una propria verifica proporzionata al rischio.

Gestisca le registrazioni GMP+ senza modelli sparsi

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