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Modelli e registrazioni · HACCP · Punto 5.2 f)

Piano di verifica e validazione HACCP

Controllare che il piano funzioni davvero e non solo sulla carta: con quali attività, ogni quanto e che cosa si è fatto dei risultati.

In una frase

Il piano di verifica HACCP stabilisce le attività che controllano regolarmente che il sistema sia efficace —riesame delle registrazioni di monitoraggio e delle deviazioni, taratura degli strumenti, analisi del prodotto, audit interni— e, dalla revisione del Codex del 2020, la validazione preventiva della capacità dei controlli di tenere sotto controllo i pericoli, come richiesto dall’articolo 5, paragrafo 2, lettera f), del Regolamento (CE) 852/2004.

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
HACCP · Punto 5.2 f) I riferimenti citano le lettere dell’articolo 5, paragrafo 2, del Regolamento (CE) 852/2004, che elenca i principi dell’HACCP; la loro applicazione segue il Codex CXC 1-1969, rivisto nel 2020.
Tipo di informazione
Registrazione obbligatoria Registrazione obbligatoria (art. 5, par. 2, lett. f e g, del Regolamento 852/2004)
Chi lo compila
Responsabile del piano HACCP Diverso, quando possibile, da chi esegue il monitoraggio quotidiano
Quando
Con la frequenza stabilita dal piano E ogni volta che cambia qualcosa che incide sulla sicurezza del prodotto
Per quanto tempo si conserva
Per un periodo adeguato L’art. 5, par. 4, del Regolamento (CE) 852/2004 non fissa un termine: chiede di conservare documenti e registrazioni per un periodo adeguato. Coprire almeno la durata di conservazione del prodotto, con un margine, consente di rispondere a un’ispezione o a un reclamo.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma HACCP e che cosa lascia alla sua discrezione

Il regolamento chiede procedure applicate regolarmente per verificare che le misure dei principi precedenti siano efficaci. La revisione del 2020 del Codex ha riformulato il principio 6: prima validare il piano —dimostrare che limiti e controlli funzionano— e poi verificare periodicamente che venga applicato.

La frequenza della verifica si definisce in proporzione al rischio, e il piano completo si rivede a ogni modifica di prodotto, processo, attrezzatura o normativa.

BRCGS sviluppa questi requisiti in modo più dettagliato e chiede una revisione completa del piano almeno una volta l’anno; la relativa scheda riporta gli aspetti specifici del protocollo.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Attività di verifica e sua frequenza
  • Responsabile
  • Data di esecuzione ed esito
  • Registrazioni esaminate e deviazioni riscontrate
  • Tarature degli strumenti di monitoraggio
  • Analisi del prodotto o ambientali ed esito
  • Validazione dei CCP e relativa evidenza
  • Conclusione e modifiche al piano

Esempio


Esempio: verifica trimestrale in un laboratorio fittizio

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Periodo Da luglio a settembre 2026
Registrazioni Esame di 92 giorni di monitoraggio di CCP-1 e CCP-3 · 2 deviazioni con azione corretta
Taratura Sonde S-01 e S-02 controllate con termometro campione · scostamento < 0,5 °C
Analisi 4 analisi microbiologiche del prodotto finito presso un laboratorio esterno · conformi
Superfici 6 tamponi dopo la pulizia · 1 oltre il criterio · si rafforza la pulizia della formatrice
Validazione Nessuna modifica di processo nel periodo · resta valida la validazione del raffreddamento di gennaio
Conclusione Piano efficace · prossima verifica a dicembre

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Verifica che consiste solo nel firmare le registrazioni.
  • Sonde e termometri di monitoraggio non tarati.
  • Analisi del prodotto senza legame con i pericoli del piano.
  • Limiti critici mai validati.
  • Esiti della verifica che non cambiano nulla anche quando mostrano problemi.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1Le attività di verifica si programmano con frequenza e responsabile, e il sistema avvisa prima di ogni scadenza.
  2. 2Le tarature degli strumenti di monitoraggio si controllano con preavviso; uno strumento scaduto non risulta più idoneo.
  3. 3I risultati di laboratorio si collegano al lotto e alimentano i certificati di analisi.
  4. 4Gli audit interni del piano usano la loro checklist e i rilievi diventano azioni con scadenza.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Che differenza c’è tra validare e verificare?

Validare significa dimostrare, prima di affidarsi a un controllo, che è in grado di tenere sotto controllo il pericolo. Verificare significa controllare in seguito, con regolarità, che venga applicato bene e continui a funzionare.

Ogni quanto bisogna verificare?

Il regolamento dice «regolarmente» e lascia la frequenza all’operatore in base al rischio. La prassi è riesaminare le registrazioni ogni giorno o ogni settimana, e svolgere una verifica complessiva periodica e una revisione completa almeno annuale.

Le analisi di laboratorio sono obbligatorie?

Dipendono dall’analisi dei pericoli e, per alcuni prodotti, dai criteri microbiologici di legge. Come verifica, sono uno strumento in più, non un sostituto del monitoraggio.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari (art. 5 e allegato II) EUR-Lex · 29 aprile 2004
  2. Principi generali di igiene degli alimenti, CXC 1-1969 Codex Alimentarius (FAO/OMS) · Revisione del 2020