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Modelli e registrazioni · IFS Food · Punto 4.2.1

Specifiche delle materie prime e del prodotto in IFS Food

Ciò che si acquista e ciò che si vende deve essere descritto per iscritto, concordato e in vigore. IFS lo tratta come un requisito KO.

In una frase

Le specifiche in IFS Food descrivono ogni materia prima, imballaggio e prodotto finito —composizione, parametri di qualità e sicurezza, allergeni, requisiti di legge, durata di conservazione— in una versione in vigore, concordata con il fornitore o il cliente e accessibile a chi ne ha bisogno, perché il punto 4.2.1 dello standard comprende un requisito KO sulla loro esistenza e sul loro aggiornamento.

Contenuto revisionato il

Dove lo richiede la norma
IFS Food · Punto 4.2.1 I punti seguono la numerazione di IFS Food versione 8. Quando una registrazione sostiene un requisito KO, lo si indica nella sua scheda.
Tipo di informazione
Documento obbligatorio Documento da mantenere aggiornato; comprende un requisito KO (4.2.1)
Chi lo compila
Qualità, con acquisti e sviluppo Gli acquisti ottengono la scheda dal fornitore; la qualità la esamina e la approva
Quando
Prima di usare la materia prima E a ogni modifica di ricetta, fornitore o legislazione, con una revisione periodica definita
Per quanto tempo si conserva
Versione in vigore e versioni precedenti Le versioni ritirate si conservano, come qualsiasi registrazione, almeno per un anno dopo la durata di conservazione dell’ultimo lotto prodotto con esse.

Che cosa richiede la norma


Che cosa impone la norma IFS Food e che cosa lascia alla sua discrezione

Lo standard chiede specifiche per tutte le materie prime, compresi gli imballaggi a contatto con l’alimento, e per i prodotti finiti. Devono rispettare la legislazione, essere disponibili al personale che le usa ed essere riviste quando cambiano la ricetta, il processo o il fornitore.

Quando il cliente lo chiede, la specifica del prodotto finito si concorda con lui; se non c’è un accordo formale, l’azienda deve poter dimostrare che il cliente la conosce. Specifiche scadute o non corrispondenti alla ricetta reale sono un rilievo frequente.

Le schede tecniche del fornitore possono valere come specifica se contengono quanto necessario e l’azienda le ha esaminate; non basta archiviarle.

Struttura


Campi che il modello deve contenere

  • Denominazione, codice interno e fornitore o cliente
  • Composizione e ingredienti, con l’origine quando rilevante
  • Allergeni presenti e rischio di contaminazione crociata
  • Parametri chimico-fisici e microbiologici con le relative tolleranze
  • Requisiti di legge applicabili e dichiarazioni (OGM, irradiazione, origine)
  • Imballaggio, etichettatura, condizioni di stoccaggio e durata di conservazione
  • Versione, data e approvazione
  • Evidenza dell’accordo o della presa visione dell’altra parte

Esempio


Esempio: farina di frumento per un panificio fittizio

Azienda, persone e cifre inventate: l’esempio mostra soltanto come si presenta una registrazione compilata correttamente.

Campo Contenuto
Materia prima Farina di grano tenero tipo 0 · codice MP-014 · Molini del Sud (fittizio)
Composizione 100 % grano tenero · origine UE
Allergeni Glutine · possibili tracce di soia per linea condivisa al mulino
Parametri Umidità ≤ 15 % · proteine 11-12 % · ocratossina A entro il limite di legge
Microbiologia Conta delle muffe ≤ 10⁴ ufc/g
Stoccaggio Luogo asciutto, ≤ 25 °C · durata 9 mesi
Versione v3 · 2 marzo 2026 · approvata dalla qualità
Accordo Firmata dal fornitore nel portale il 5 marzo 2026

In audit


Errori che gli auditor rilevano più spesso

  • Schede tecniche di anni fa che nessuno ha verificato con il fornitore.
  • La specifica non riporta il rischio di tracce di allergeni che il fornitore invece dichiara.
  • Modifiche di ricetta senza revisione della specifica del prodotto finito.
  • Imballaggi a contatto con l’alimento senza specifica né dichiarazione di conformità.
  • Specifiche del cliente concordate via e-mail e mai inserite nel sistema.

In Kimobox


Come si gestisce questa registrazione in Kimobox

  1. 1Ogni referenza richiede una scheda tecnica in vigore con la dichiarazione degli allergeni, che il fornitore carica dal portale fornitori.
  2. 2La scadenza della scheda viene sorvegliata e sollecitata al fornitore prima che scada.
  3. 3Una nuova versione della scheda fa scattare il riesame della matrice degli allergeni e dei prodotti che usano quella materia prima.
  4. 4Le specifiche concordate con ciascun cliente restano nello stesso sistema dei certificati di analisi del lotto.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

La scheda tecnica del fornitore vale come specifica?

Sì, se contiene tutti i parametri rilevanti per sicurezza e qualità, se l’azienda l’ha esaminata e approvata e se viene mantenuta aggiornata. Archiviarla senza esaminarla non basta.

Ogni quanto si rivedono le specifiche?

IFS chiede di rivederle quando cambia qualcosa che le riguarda e con una periodicità definita dall’azienda. Molte fissano una revisione almeno ogni tre anni, o annuale per le materie prime a rischio più alto.

Serve una specifica anche per gli imballaggi?

Per quelli a contatto con l’alimento sì, insieme alla dichiarazione di conformità. È uno dei punti che lo standard cita espressamente.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. IFS Food, versione 8 — Standard per gli audit di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari IFS Management GmbH · Versione 8, aprile 2023
  2. Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori EUR-Lex · 25 ottobre 2011
  3. Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari EUR-Lex · 29 aprile 2004